joomla visitors
NEWS
Stampa
PDF

NEWS





Dichiarazione 730/2017: vademecum su oneri detraibili e deducibili

Pubblicata dall'Agenzia delle Entrate la Circolare del 4 aprile 2017 n. 7/E, un'utile guida alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche relativa all’anno d’imposta 2016, contenente tutte le informazioni sulle spese che danno diritto a deduzioni dal reddito, detrazioni d’imposta, crediti d’imposta e altri elementi rilevanti per la compilazione della dichiarazione e per l’apposizione del visto di conformità.

La Circolare costituisce una trattazione sistematica delle disposizioni riguardanti ritenute, oneri detraibili, deducibili e crediti di imposta, anche sotto il profilo degli obblighi di produzione documentale da parte del contribuente al CAF o al professionista abilitato e di conservazione da parte di questi ultimi per la successiva produzione all’Amministrazione finanziaria, in linea con lo Statuto del contribuente, che fonda i rapporti tra contribuente e Amministrazione finanziaria sui principi di collaborazione e buona fede.

Il documento è frutto del lavoro svolto da un tavolo tecnico istituito tra l’Agenzia delle entrate e la Consulta Nazionale dei CAF per elaborare un compendio comune utile per i contribuenti, per gli operatori dei CAF e per i professionisti abilitati all’apposizione del visto di conformità sulle dichiarazioni presentate con le modalità di cui all’art. 13 del DM n. 164 del 1999, come previsto dall’art. 2, comma 1, del medesimo decreto, nonché per gli stessi uffici dell’Amministrazione finanziaria nello svolgimento dell’attività di assistenza e di controllo documentale ex art. 36-ter del DPR n. 600 del 1973.

L’analisi, per una più agevole lettura, segue l’ordine dei quadri relativi al modello 730/2017.

Indice della Circolare del 4 aprile 2017 n. 7/E:


Agevolazioni per le imprese che investono 2017 con il super e iper ammortamento

Super ammortamento e iper ammortamento sono stati chiariti dall'Agenzia delle Entrate con la Circolare 4/e del 30 marzo 2017. Infatti con la legge di bilancio 2017 è stata data attuazione alle prime misure a sostegno degli investimenti nelle imprese (Piano industria 4.0):

  • la proroga del super ammortamento sugli acquisti di beni strumentali avvenuti entro il 31 dicembre 2017 e consegnati entro il 30 giugno 2018;
  • l’introduzione di una maggiorazione del 150% (iper ammortamento) sul costo di acquisto di beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese in chiave Industria 4.0 effettuati entro il 31 dicembre 2017 e consegnati entro il 30 giugno 2018;
  • l’introduzione di una maggiorazione del 40% sul costo di acquisto beni strumentali immateriali (alcuni software, sistemi IT e attività di system integration) per i soggetti che beneficiano dell’iper ammortamento;
  • un potenziamento significativo del credito d’imposta in R&S - ricerca e sviluppo -  con la proroga della misura di un anno (ovvero fino al 2020), la definizione di un’aliquota unica di agevolazione pari al 50% delle spese incrementali ammissibili, l’incremento a 20 milioni di euro del beneficio massimo annuo fruibile per impresa, l’estensione dell’ambito di applicazione della misura ai soggetti residenti che effettuano attività di R&S - ricerca e sviluppo - su commessa di soggetti esteri.

Tali misure si aggiungono al taglio delle aliquote IRES dal 27,5% al 24% e alle misure già vigenti, a partire dal cd. Patent Box, ovvero la defiscalizzazione - sia a fini IRES che IRAP - del 50% dei redditi derivanti dallo sfruttamento di beni immateriali quali: brevetti industriali, marchi d’impresa, disegni e modelli industriali, software coperto da copyright, know how, il credito di imposta per investimenti al Sud.

Tutti i benefici elencati sono cumulabili.

Inoltre, la buona riuscita del Piano Industria 4.0 è legata inoltre alla disponibilità di adeguate infrastrutture di rete: è prevista un’accelerazione del Piano Banda Ultra Larga soprattutto nelle cosiddette aree grigie (dove risiedono circa i due terzi delle imprese italiane), quelle caratterizzate dalla presenza di un unico operatore di rete a banda larga.


Dichiarazioni 2017, il calendario delle scadenze


Dichiarazioni: primo appuntamento con il 730/2017

Il 730 è essenzialmente il modello per la dichiarazione dei redditi dedicato ai lavoratori dipendenti e pensionati. Esistono due tipologie di 730: il precompilato e l'ordinario.

Il 730 precompilato è, come suggerisce la parola, il modello già compilato dall'Agenzia delle Entrate, attraverso i dati in suo possesso (anagrafe tributaria, dati anno precedente, dati trasmessi dai soggetti obbligati quali sostituti d'imposta, medici, banche ecc...). Il modello è consultabile dal 15 aprile 2017 su una sezione apposita del sito internet dell'Agenzia delle Entrate, direttamente o tramite intermediario o sostituto d'imposta. La scelta della modalità di accesso comporta vantaggi e svantaggi, in termini di costi e di successivi controlli da parte dell'Agenzia delle Entrate. Una volta effettuato l'accesso è possibile accettarlo senza modifice, modificarlo oppure non accettarlo e scegliere il 730 ordinario.

Il modello 730 ordinario viene utilizzato quando il contribuente non può o non vuole usare il precompilato. Tale modello, a differenza del precompilato, non può essere presentato autonomamente, pertanto occorrerà rivolgersi ad un intermediario o al sostituto.

Il termine di presentazione è fissato al 7 luglio 2017. Tuttavia è possibile utilizzare il maggior termine del 24.7.2017 (il 23 luglio cade di domenica) se si tratta di modello 730 precompilato e il contribuente lo invia autonomamente, oppure se l'invio del 730 (sia precompilato sia ordinario) avviene a mezzo di  un Caf o di un intermediario abilitato che, al 7.7.2017, abbia effettuato la trasmissione di almento l'80% delle dichiarazioni prese in carico.

Segui gli aggiornamenti sulle ultime novità del 730 nel Dossier 730

Sei un Commercialista?  Scopri la convenienza di aderire al CAF Do.C. Spa il Caf dei Commercialisti. Il Caf che ti offre i compensi più elevati per i modelli 730 con delega al precompilato e tanti altri servizi di alto valore aggiunto.

Dichiarazioni: Redditi PF/2017

I contribuenti sono obbligati a presentare il Mod. Redditi PF 2017 esclusivamente per via telematica, direttamente o tramite intermediario abilitato, entro il  30 settembre 2017tranne coloro che:

  • pur possedendo redditi che possono essere dichiarati con il mod. 730, non possono presentare il mod. 730;
  • pur potendo presentare il mod. 730, devono dichiarare alcuni redditi o comunicare dati utilizzando i relativi quadri del modello Redditi (RM, RT, RW);
  • devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti;

i quali possono presentare l’Unico in forma cartacea all’ufficio postale fino al 30 giugno 2017.
Segui le novità sul Dossier Redditi persone Fisiche

 

Dichiarazioni: Redditi SP/2017

Il Mod. Redditi 2017 SP - Società di persone ed equiparate deve essere utilizzato per dichiarare i redditi prodotti nell’anno 2016, al fine di determinare la quota di reddito (o perdita) imputabile a ciascun socio o associato. Deve essere presentato esclusivamente con modalità telematica (direttamente o tramite intermediari abilitati) entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta. Quindi 02.10.2017 per il periodo d'imposta 2016 in quanto il 30.09 cade di sabato.
Non devono, invece, presentare il modello Redditi SP:

  • le aziende coniugali non gestite in forma societaria (i coniugi, in questo caso, devono presentare il modello Redditi Persone fisiche);
  • le società di persone ed equiparate non residenti nel territorio dello Stato (in questo caso va compilato il modello Unico Società di capitali, enti commerciali ed equiparati o il modello Redditi enti non commerciali ed equiparati);
  • i condomini che devono, invece, presentare la dichiarazione modello 770 semplificato se, in qualità di sostituti d’imposta, hanno effettuato ritenute.
 

Dichiarazioni: Redditi SC/2017

Il Modello “Redditi - Società di capitali 2017” deve essere presentato dai soggetti IRES entro l’ultimo giorno del 9° mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta (ai fini dell’adempimento della presentazione non assume quindi rilevanza la data di approvazione del bilancio o del rendiconto, ma solo la data di chiusura del periodo d’imposta). Poiché la chiusura del periodo d’imposta avviene generalmente il 31.12, la scadenza cade il 30.09. Quest'anno, tuttavia, il 30.09 cade di sabato per cui l'adempimento slitta al 2.10.2017
Tutti i soggetti IRES presentano la dichiarazione esclusivamente per via telematica (direttamente o tramite intermediario abilitato).

Per agevolare la prima applicazione delle dispozioni introdtte dal D.lgs. 139/2015, e le relative disposizioni di coordinamento fiscale, il termine per la presentazione della dichiarazione (sia IRES sia IRAP) è prorogato di 15 giorni, che quindi passa dal 30.9 al 15.10.2017, in favore delle imprese interessate dalle novità del D.lgs. 139/2015, con riferimento al periodo di imposta nel quale vanno dichiarati i componenti reddituali e patrimoniali rilevati in bilancio, a decorrere dall'esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2015. 

Segui tutte le novita' sul Dossier dedicato alle Società di Capitali

 

Dichiarazioni: modello IRAP/2017

La dichiarazione IRAP è presentata in forma autonoma:

  • per le persone fisiche, le società semplici, le società in nome collettivo e in accomandita semplice, nonché per le società e associazioni a esse equiparate (articolo 5 del Tuir), entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta (quest’anno entro il 02.10.2017 perché il 30.09 cade di sabato);
  • per i soggetti Ires e per le Amministrazioni pubbliche, entro il nono mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta (che per le società con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare risulta generalmente il 30 settembre).



Guida alle novità dei Contratti Concordati 2017


Ecco le principali modifiche apportate dal DM 16/01/2017 al DM 30/12/2002:

Contratto a Canone Concordato 3+2:

• Estensione a tutti i comuni italiani, della disciplina del contratto di locazione a canone concordato, in precedenza limitata ai soli comuni cosiddetti “ad alta tensione abitativa” e limitrofi, individuati nella lista del CIPE.
• Aggiornamento delle linee guida per la definizione degli accordi territoriali.
• Sostituzione del precedente modello contrattuale con l’allegato A del presente decreto.
• In caso d’inesistenza di accordo a livello locale, i valori di riferimento per il calcolo del canone sono dettati dal DM 14/07/2004.

Contratto Transitorio:

• Modifica della durata (in precedenza da 1 a 18 mesi) che ora comprende anche i contratti pari o inferiori a 30 giorni; per questi ultimi, viene prevista la libera determinazione del canone e spartizione degli oneri accessori.
• Le motivazioni di transitorietà, essenziali per la stipula del contratto, dovranno essere motivate sulla base delle fattispecie dettate dagli accordi.
• Per i comuni con un numero di abitanti superiore a 10.000 gli accordi dovranno definire, all’interno di valori minimi e massimi,  delle fasce d’oscillazione per le aree omogenee entro le quali i canoni saranno ricompresi con una variazione massima consentita del 20%.  In assenza di accordi si dovrà fare riferimento al decreto interministeriale Infrastrutture-Economia 14 luglio 2004.
• Sostituzione del precedente modello contrattuale con l’allegato B del presente decreto.

Contratto Transitorio per Studenti Universitari:

• Estensione della disciplina ai soggetti frequentanti Istituti d’istruzione superiore (accademie, conservatori,…) e corsi formazione post laurea quali, master, dottorati e perfezionamenti; in comuni diversi da quello di residenza.
• Sostituzione del precedente modello contrattuale con l’allegato C del presente decreto.

Determinazione del canone concordato

Permane la possibilità di farsi assistere da una o più organizzazioni della proprietà e degli inquilini per la determinazione del canone, per chi non se ne servisse, ci sarà comunque l’obbligo di chiedere che il canone sia attestato , con assunzione di responsabilità, da parte di almeno un’ organizzazione firmataria dell’accordo territoriale in oggetto;le modalità di attestazione del canone saranno introdotte negli accordi locali.

Agevolazioni Fiscali

• Conferma ulteriore riduzione del 30% dei redditi imponibili Irpef riguardanti gli immobili locati in aggiunta alla riduzione ordinaria del 5%. In alternativa nel caso di opzione per la cedolare secca aliquota sostitutiva del 15%, ridotta per il 2017 al 10%, nei comuni ad alta tensione abitativa e limitrofi, invece dell'aliquota ordinaria del 21%.

• Rinnovate anche le detrazioni fiscali:
a) Euro 495,80 se il reddito complessivo non supera euro 15.493,71
b) Euro 247,90 se il reddito complessivo supera euro 15.493,71 ma non euro 30.987,41


In relazione a quanto stabilito dall'art. 10 della citata  legge n. 431 del 1998 e dall'art.  16  del  decreto  del  Presidente  della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917,  come  modificato  dall'art.  2, comma 1, lettera h) della legge 23 dicembre 2000, n. 388, ai soggetti titolari di contratti di locazione di unità immobiliari  adibite  ad abitazione principale, stipulati o rinnovati  a  norma  dell'art.  2, comma 3 e art. 4, commi 2 e 3, della citata legge 9 dicembre 1998, n.431, spetta una detrazione, rapportata al periodo  dell'anno  durante il quale sussiste tale destinazione

• Per i primi 3 anni complessivamente pari a :
a) Euro 991,60 se il reddito complessivo non supera euro 15.493,71
b) Euro 495,80 se il reddito complessivo supera euro 15.493,71 ma non 30.987,41

-  Ai lavoratori dipendenti che hanno trasferito o trasferiscono la propria residenza nel comune di lavoro o limitrofi nei tre anni antecedenti quello di richiesta della detrazione, e siano titolari di contratti di locazione di unità immobiliari adibite ad abitazione principale degli stessi e situate nel nuovo comune di residenza, a non meno di 100 km di distanza dal precedente.

- Ai giovani di età compresa fra i 20 e i 30 anni, che stipulano un contratto di locazione ai sensi della legge 431/1998 per l’unità immobiliare da destinare a propria abitazione principale, sempre che la stessa sia diversa dall’abitazione principale dei genitori o di coloro cui sono affidati dagli organi competenti ai sensi di legge.

Le detrazioni predette da ripartire tra gli aventi diritto, non sono tra loro cumulabili e il contribuente ha diritto, a sua scelta, di fruire della detrazione più favorevole.



Split Payment: le istruzioni operative del Ministero delle Finanze

Il Ministero delle Finanze ha messo a disposizione il Decreto attuativo del 23 gennaio 2015, in attesa di pubblicazione, dello split payment, il meccanismo di scissione dei pagamenti in base al quale le pubbliche amministrazioni acquirenti di beni e servizi, ancorché non rivestano la qualità di soggetto passivo dell’IVA, devono versare direttamente all’erario, con le modalità e nei termini indicati nel decreto allegato, l’imposta sul valore aggiunto che è stata addebitata loro dai fornitori.
 
In merito agli obblighi nascenti in capo ai soggetti passivi fornitori, questi devono emettere regolarmente la fattura con le indicazioni prescritte dall’articolo 21 del d.P.R. n. 633/1972apponendo l’annotazione “scissione dei pagamenti” sulla medesima. Inoltre, gli stessi fornitori devono registrare la fattura nei termini indicati dagli articoli 23 e 24 dello stesso decreto ma non devono computare come IVA a debito l’imposta indicata nella medesima, la quale, quindi non parteciperà alla liquidazione periodica (a seconda dei casi, mensile o trimestrale).
 
In merito all’esigibilità dell’imposta, per le operazioni soggette al meccanismo della scissione dei pagamenti, l’imposta diventa esigibile al momento del pagamento della fattura ovvero, su opzione dell’amministrazione acquirente, al momento della ricezione della fattura. 
Il versamento dell'IVA da parte della pubblica amministrazione può essere effettuato secondo tre modalità a scelta:
  1. con un distinto versamento dell’IVA dovuta per ciascuna fattura la cui imposta è divenuta esigibile;
  2. in ciascun giorno del mese, con un distinto versamento dell’IVA dovuta considerando tutte le fatture per le quali l’imposta è divenuta esigibile in tale giorno;
  3. entro il giorno 16 di ciascun mese, con un versamento cumulativo dell’IVA dovutaconsiderando tutte le fatture per le quali l’imposta è divenuta esigibile nel mese precedente;



Dichiarazione 730/2015: tante le novità al debutto

Quest'anno sono diverse le novità che debuttano nel modello 730/2015, a partire dalladichiarazione precompilata e dal nuovo termine unificato di invio al 7 luglio, per finire con tutte le novità relative alla compilazione del modello.

Dichiarazione_730_168x126
Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate del 15 gennaio 2015, è stato approvato il modello definitivo delladichiarazione 730/2015, che da quest'anno presenta diverse novità rispetto al passato.
Con il nuovo modello 730/2015, infatti, fa il suo debutto la dichiarazione 730 precompilata introdotta dal Decreto legislativo semplificazioni fiscali (D.Lgs. n. 175/2014), che l'Agenzia dovrà mettere a disposizione dei contribuenti titolari di redditi di lavoro dipendente e assimilati (anche i pensionati) entro il 15aprile di ciascun anno, già precompilata, almeno parzialmente.
Sono cambiati anche i termini di presentazione del modello, tutti unificati al 7 luglio.
Infine, il nuovo modello ha recepito diverse novità normative del 2014, quali ad esempio il bonus Irpef di 80 euro, l'Artbonus, la proroga delle detrazioni d'imposta nella misura più elevata delle spese per interventi di ristrutturazione edilizia e di risparmio energetico (rispettivamente ancora al 50% e al 65%).
 
 

Per approfondire, scarica:

La dichiarazione 730 precompilata

Con l'entrata in vigore del Decreto legislativo semplificazioni fiscali (D.Lgs. n. 175/2014, in vigore dal 13 dicembre 2014), è stata introdotta a partire dal 2015 la nuova dichiarazione 730 precompilata (vedi anche il nostro speciale "Dichiarazione 730 precompilata, la semplificazione in arrivo dal 2015" del 03.12.2014). 
In particolare, l'Agenzia delle Entrate utilizzerà le informazioni disponibili in Anagrafe tributaria, i dati trasmessi da parte di soggetti terzi (banche e istituti di credito, imprese assicuratrici, enti previdenziali, forme pensionistiche complementari) ed i dati contenuti nelle certificazioni dei sostituti d'imposta, per mettere a disposizione dei contribuenti titolari di redditi di lavoro dipendente e assimilati (quindi, anche i pensionati), entro il 15 aprile di ciascun anno, la dichiarazione 730 relativa ai redditi prodotti nell'anno precedente già precompilata, almeno parzialmente.
Una volta ricevuta dalle Entrate la dichiarazione 730 precompilata, il contribuente potrà poi:
  • accettarla così com'è, senza modifiche;
  • modificarla;
  • non tenere conto della dichiarazione 730 precompilata e decidere di inviare la dichiarazione 730 compilata secondo le modalità ordinarie.
Nel tempo, l'obiettivo è quello di realizzare progressivamente un sistema di precompilazione che consenta una proposta di dichiarazione che contenga sempre più informazioni: dal 2016, ad esempio, le spese sanitarie registrate attraverso il sistema della “Tessera Sanitaria”, confluiranno nella dichiarazione precompilata.
 
La dichiarazione precompilata è resa disponibile telematicamente:
  • direttamente al contribuente, mediante i servizi telematici dell'Agenzia delle entrate(coloro che sono già abilitati al servizio Fisconline troveranno la dichiarazione precompilata nel loro cassetto fiscale, per gli altri è allo studio una soluzione alternativa, che potrebbe essere ad esempio l'accesso alla dichiarazione mediante l'utilizzo delle credenziali Inps);
  • tramite il proprio sostituto d'imposta che presta assistenza fiscale, ovvero, previo conferimento di apposita delega, tramite un centro di assistenza fiscale (CAF) o tramite unprofessionista abilitato.
 

Il termine unificato al 7 luglio

Il decreto semplificazioni fiscali ha unificato al 7 luglio il termine per:
  • la presentazione del mod. 730 al sostituto d’imposta che presta l'assistenza fiscale da parte dell'interessato (anziché entro il 30 aprile);
  • la presentazione del mod. 730 al CAF o professionista abilitato da parte dell'interessato (anziché entro il 31 maggio);
  • la comunicazione all'Agenzia delle Entrate del risultato finale delle dichiarazioni e la trasmissione delle dichiarazioni elaborate da parte dei sostituti d'imposta, ovvero dei CAF/professionisti abilitati (anziché entro il 30 giugno);
  • la consegna del modello 730 elaborato al contribuente da parte del sostituto d'imposta (anziché entro il 31 maggio), o da parte del CAF/professionista (anziché entro il 15 giugno); più precisamente, viene stabilito che questa avvenga "prima della trasmissione della dichiarazione e comunque entro il 7 luglio".
Inoltre, la dichiarazione precompilata può essere presentata, sempre entro il termine del 7 luglio, non solo al sostituto d'imposta, CAF o professionista abilitato, ma anche direttamente all'Agenzia delle Entrate in via telematica da parte del contribuente.
 
 

Le novità della compilazione del modello in sintesi

Le novità della compilazione del modello 730/2015 sono le seguenti:
 
  • DOMICILIO FISCALE CONTRIBUENTE: Secondo quanto stabilito dall'art. 8 del D.Lgs n. 175/2014 (Decreto legislativo semplificazioni fiscali), per individuare il domicilio fiscale del contribuente ai fini del versamento dell'addizionale regionale all'IRPEF, si farà d'ora in poi riferimento solo al domicilio al "1° gennaio dell'anno cui si riferisce l'addizionale stessa" in luogo del "31 dicembre dell'anno cui si riferisce l'addizionale stessa ovvero relativamente ai redditi di lavoro dipendente e a quelli assimilati a questi alla regione in cui il sostituito ha il domicilio fiscale all'atto della effettuazione delle operazioni di conguaglio relative a detti redditi".
  • ADDIZIONALE COMUNALE ALL'IRPEF: Per effetto del Decreto semplificazioni fiscali (art. 8),l'acconto 2015 andrà calcolato sulla base delle aliquote e delle eventuali esenzioni previsteper l'anno precedente (saldo 2014), anziché sulla base di quanto deliberato dal Comune entro il 20.12 dell'anno precedente.
  • FAMILIARI A CARICO: Da quest'anno è necessario indicare nel prospetto "Familiari a caricodel Frontespizio anche il codice fiscale degli eventuali figli a carico residenti all’estero.
  • IMU DOVUTA: E' stato soppresso l’obbligo di inserire nel quadro B della dichiarazione 730 la quota di IMU dovuta per l'anno di competenza della dichiarazione e relativa a ciascun fabbricato dichiarato (eliminata dal quadro B la colonna "IMU dovuta").
  • CEDOLARE SECCA: Per effetto del decreto sul "Piano casa" (D.L. n. 47/2014), dal 2014 al 2017 è prevista per la cedolare secca un’aliquota agevolata del 10% (anziché 15%) per i contratti di locazione a canone concordato sulla base di appositi accordi tra le organizzazioni della proprietà edilizia e degli inquilini relativi ad abitazioni site nei Comuni con carenze di disponibilità abitative e nei Comuni per i quali è stato deliberato, nei 5 anni precedenti il 28.05.2014 (data di entrata in vigore della legge di conversione del D.L. n. 47/2014), lo stato di emergenza a seguito del verificarsi degli eventi calamitosi. In questo caso, nella sezione II del quadro B, va barrata la casella della nuova colonna 9 “Stato di emergenza”.
  • BONUS IRPEF 80 EURO: Nel nuovo modello 730/2015 trova spazio il bonus Irpef 80 euro ricevuto nel 2014, a cui è stato dedicato l'apposito rigo C14. Chi presta l’assistenza fiscale deve ricalcolare, in sede di 730, l’ammontare del credito tenendo conto di tutti i redditi presenti nel modello 730 e deve indicare il bonus spettante nel prospetto di liquidazione (modello 730-3). Se il rapporto di lavoro si è concluso prima del mese di maggio 2014, oppure se il datore di lavoro non riveste la qualifica di sostituto d’imposta, il credito spettante viene riconosciuto direttamente con il modello 730.
  • CONTRIBUTO SSN RC AUTONon è più possibile dedurre il contributo sanitario obbligatorio (SSN) versato con il premio di assicurazione di responsabilità civile per i veicoli (RC auto). A stabilirne l'indeducibilità dal periodo d'imposta 2014 è stato il D.L. n. 102/2013.
  • DEDUZIONE 20% SPESE DI ACQUISTO IMMOBILE DA LOCARE: Grazie al Decreto "sblocca Italia" (art. 21 del D.L. n. 133/2014), è riconosciuta una deduzione delle spese sostenute per l'acquisto di unità immobiliari, effettuato dall’1.1.2014 al 31.12.2017, da parte di persone fisiche non esercenti attività commerciali (privati) destinate alla locazione. L'agevolazione consiste in unadeduzione Irpef dal reddito complessivo, pari al 20% del prezzo di acquisto risultante dall’atto di compravendita, nel limite massimo di spesa di 300.000 euro(per una deduzione massima, quindi, di 60.000 euro, da ripartire poi in 8 quote annuali di pari importo - massimo 7.500 euro all’anno). L’agevolazione è usufruibile anche con riferimento agli interessi passivi dipendenti da mutuo per l’acquisto dell’unità immobiliare in esame. Per fruire nel modello 730/2015 della prima rata di deduzione è stato inserito il nuovo rigo E32 "Spese per acquisto o costruzione di abitazioni date in locazione".
  • DETRAZIONE CANONI LOCAZIONE ALLOGGI SOCIALI: Debutta nel modello 730/2015 la nuova detrazione Irpef prevista dall'art. 7 del decreto sul Piano casa (D.L. n. 47/2014), per il triennio 2014 - 2016, per i soggetti titolari di contratti di locazione di alloggi sociali adibiti ad propria abitazione principale. La detrazione è complessivamente pari a:
    • € 900, se il reddito complessivo non supera € 15.493,71;
    • € 450, se il reddito complessivo supera € 15.493,71 ma non € 30.987,41.
La detrazione è valorizzata nel rigo E71 del modello 730/2015 indicando come codice "4".
  • DETRAZIONE CANONI AFFITTO TERRENI AGRICOLI GIOVANI UNDER 35: Per effetto di quanto previsto dall'art. 5 del Decreto Competitività (D.L. n. 91/2014), dal 2014 ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola di età inferiore ai 35 anni, spetta una detrazione Irpef pari al 19% delle spese sostenute per icanoni di affitto dei terreni agricoli (diversi da quelli di proprietà dei genitori), entro il limite di 80 euro per ciascun ettaro preso in affitto e fino a un massimo di 1.200 euro annui. A tal fine, nel modello 730/2015 è stato introdotto il nuovo rigo E82, dove come importo massimo del canone annuo andrà, quindi, indicato € 6.318,00.
  • DETRAZIONE PREMI ASSICURATIVI: dal periodo d'imposta 2014 il limite di spesa detraibile dei premi delle assicurazioni vita/infortuni si abbassa ulteriormente a:ulteriormente a:
    • € 530 per i premi aventi per oggetto il rischio di morte o di invalidità permanente non inferiore al 5 per cento (righi da E8 a E12, codice 36);
    • € 1.291 solo per i premi per assicurazioni aventi ad oggetto il "rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana", al netto dei premi aventi per oggetto il rischio di morte o di invalidità permanente (righi da E8 a E12, codice 37).
Su tale limite va poi applicata la detrazione del 19%, ottenendo così un importo massimo detraibile pari rispettivamente a: € 100,70 e € 245,32.
  • DETRAZIONE EROGAZIONI LIBERALI A ONLUS E PARTITI POLITICI: A partire dall'anno 2014 (effetto nel modello 730/2015) la percentuale di detrazione delle erogazioni liberali di importo non superiore a € 2.065 annui effettuate in favore delle Onlus è aumentata ulteriormente dal 24% al 26% (art. 15 della Legge n. 96/2012) (righi da E8 a E12, codice 41). Lo stesso vale per le erogazioni liberali in favore dei partiti politici di importo compreso tra € 30 e € 30.000 annui (righi da E8 a E12, codice 42).
  • DETRAZIONE SPESE RECUPERO PATRIMONIO EDILIZIO E ARREDO: Anche per l'anno d'imposta 2014 la percentuale di detrazione spettante per le spese relative ad interventi di ristrutturazione edilizia e di recupero del patrimonio edilizio è pari al 50% con limite di spesa pari a € 96.000, come da proroga stabilita con la Legge di Stabilità 2014. La detrazione spetta nella misura del 65% nel caso di interventi relativi all'adozione di misure antisismiche su edifici siti in zone sismiche ad alta pericolosità.
Analogamente, la detrazione delle spese sostenute per l'arredo di immobili ristrutturati,prevista dall'art. 16 del D.L. n. 63/2013, spetta anche per l'anno d'imposta 2014, come da proroga stabilita dalla Legge di Stabilità 2014, nella misura del 50% e per un importo massimo di spesa sostenuta pari a € 10.000 (quindi, detrazione massima pari a € 5.000), da ripartire in 10 quote annuali. Quest'anno viene precisato che le spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici sono computate, ai fini della fruizione della detrazione di imposta,indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione.
  • DETRAZIONE SPESE INTERVENTI RISPARMIO ENERGETICO: Anche per l'anno d'imposta 2014 la percentuale di detrazione spettante per le spese relative ad interventi di riqualificazione energetica degli edifici è pari al 65%, come da proroga stabilita con la Legge di Stabilità 2014. Con riguardo a tali spese, è da segnalare che l'art. 12 del Decreto legislativo semplificazioni fiscali (D.Lgs. n. 175/2014) ha soppresso l'obbligo di inviare la comunicazione all'Agenzia delle Entrate per i lavori che proseguono per più periodi d'imposta (c.d. modello IRE), obbligo prima previsto dal D.L. n. 185/2008. Come precisato dalle Entrate nella Circolare n. 31/E/2014, la soppressione dell’obbligo di comunicazione all’Agenzia delle entrate, con riferimento alle persone fisiche, riguarda le spese sostenute nel 2014 in relazione a lavori che proseguiranno nel 2015.
  • ARTBONUS: L'Artbonus, introdotto dall'art. 1 del Decreto cultura e turismo (D.L. n. 83/2014, convertito nella Legge n. 106/2014) per il triennio 2014 - 2016, fa il suo debutto nel modello 730/2015, dove va indicato nel rigo G9. Si tratta di un credito d’imposta nella misura del 65% delle erogazioni liberali in denaro effettuate a sostegno della cultura e va ripartito in 3 quote annuali di pari importo. Nel caso delle persone fisiche, il credito d'imposta può essere fruito nel limite del 15% del reddito imponibile.
  • SCHEDA UNICA PER LA DESTINAZIONE DELL'8‰, DEL 5‰ E DEL 2‰ DELL'IRPEF: Da quest'anno, è stata predisposta una scheda unica per la scelta della destinazione dell'8, del 5 e del 2 per mille dell'Irpef. Per esprimere la scelta per la destinazione del 2 per mille a favore di uno dei partiti politici destinatari, il contribuente deve apporre la propria firma nel riquadro presente sulla scheda, indicando nell’apposita casella il codice del partito prescelto.

Dichiarazioni dei redditi 2015: pubblicati tutti i modelli definitivi


Pubblicate dall'Agenzia delle Entrate, le versioni definitive delle dichiarazioni 2015: Unico PF, Unico ENC, Unico SC, Unico SP, il Modello Consolidato nazionale e mondiale e la Dichiarazione Irap; con sei Provvedimenti distinti del 30.01.2015

Pubblicati i Modelli definitivi delle Dichiarazioni 2015
L'Agenzia delle Entrate ha approvato il 30 gennaio scorso, con 6 distinti provvedimenti, i Modelli per le dichiarazioni 2015 relative ai redditi 2014 con le rispettive istruzioni. In particolare sono stati pubblicati:
  • Provvedimento n. 13206 di approvazione del modello di dichiarazione“Irap 2015” con le relative istruzioni, da utilizzare per la dichiarazione ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive (Irap) per l’anno 2014. Novità principale del modello è la nuova deduzione per l’incremento occupazionale, ovvero il datore di lavoro che registra un incremento del numero dei lavoratori dipendenti può dedurre, a partire da quest’anno, il costo sostenuto per i lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato per un importo fino a 15.000 euro per dipendente. La deduzione spetta per il periodo d’imposta in cui è avvenuta l’assunzione e per i due successivi.
  • Provvedimento n. 13209 di approvazione del modello “Consolidato nazionale e mondiale 2015”, con le relative istruzioni, da presentare nell’anno 2015 ai fini della dichiarazione dei soggetti ammessi alla tassazione di gruppo di imprese controllate residenti nonché dei soggetti ammessi alla determinazione dell’unica base imponibile per il gruppo di imprese non residenti. Dal 2015 la comunicazione all’Agenzia delle Entrate dell’esercizio dell’opzione per i regimi di tassazione del consolidato nazionale, della trasparenza fiscale e della tonnage tax è effettuata con la dichiarazione dei redditi presentata nel periodo d'imposta a decorrere dal quale si intende esercitare l'opzione; i contribuenti devono, quindi, compilare il nuovo quadro OP del modello Unico.
  • Provvedimento n. 13218 di approvazione del modello di dichiarazione “Unico Persone fisiche 2015”, con le relative istruzioni, che le persone fisiche devono presentare nell’anno 2015, per il periodo d’imposta 2014, ai fini delle imposte sui redditi e dell’imposta sul valore aggiunto, dei modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dei parametri da utilizzare per il periodo d’imposta 2014 e della comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli indicatori di normalità economica da utilizzare per il periodo d’imposta 2014, nonché della scheda da utilizzare ai fini delle scelte della destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’IRPEF da parte dei soggetti esonerati dall’obbligo di presentazione della dichiarazione. Quest'anno nel modello trovano spazio il bonus Irpef riconosciuto in busta paga ai lavoratori dipendenti con reddito complessivo non superiore a 26mila euro, il credito di imposta del 65% per le donazioni a sostegno della cultura (Art-Bonus), la detrazione del 19% per giovani agricoltori under 35. Inoltre, la proroga a tutto il 2015 dell’eco-bonus, del bonus mobili e della detrazione per ristrutturazioni edilizie.
  • Provvedimento n. 13219 di approvazione del modello di dichiarazione “Unico Società di Capitali 2015”, con le relative istruzioni, che le società ed enti commerciali residenti nel territorio dello Stato e i soggetti non residenti equiparati devono presentare nell’anno 2015 ai fini delle imposte sui redditi e dell’imposta sul valore aggiunto, dei modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dei parametri da utilizzare per il periodo d’imposta 2014, e della comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli indicatori di normalità economica da utilizzare per il periodo d’imposta 2014.
  • Provvedimento n. 13195 di approvazione del modello di dichiarazione “Unico Enti non Commerciali 2015”, con le relative istruzioni, che gli enti non commerciali residenti nel territorio dello Stato e i soggetti non residenti ed equiparati devono presentare nell’anno 2015 ai fini delle imposte sui redditi e dell’imposta sul valore aggiunto. Approvazione dei modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dei parametri da utilizzare per il periodo d’imposta 2014.
  • Provvedimento n. 13205 di approvazione del modello di dichiarazione “UnicoSocietà di persone 2015”, con le relative istruzioni, che le società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice ed equiparate devono presentare nell’anno 2015 ai fini delle imposte sui redditi e dell’imposta sul valore aggiunto, dei modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dei parametri da utilizzare per il periodo d’imposta 2014, e della comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli indicatori di normalità economica da utilizzare per il periodo d’imposta 2014.

Social Network

Facebook Twitter Linkedin


            


Contattaci

DALMIOCOMMERCIALISTA


Via Santa Margherita 79 Salerno
Via Fulvio Maroi 42B Roma
P.I. 04468700655
Tel 06 92 92 7805
Fax 06 92 93 2556
Email Info@dalmiocommercialista.com
Skype: dalmiocommercialista